Istituto Omnicomprensivo De Gasperi - Battaglia

Sedi: Scuole I ciclo Via dell'ospedale • Scuole II ciclo Viale Lombrici
T: 0743/824473 - 0743/828028 - 0743/824349 - 0743/816677
E-mail: pgic80700n@istruzione.it • PEC: pgic80700n@pec.istruzione.it
dichiarazione diritti universali_10 dicembre

70 ANNIVERSARIO DELLA DICHIARAZIONE DEI DIRITTI UMANI 

Il 10 dicembre 2018 in ogni Scuola celebriamo il 70° Anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. In tutto il mondo, milioni di persone si fermeranno per celebrare il 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: la Carta, scritta dopo due guerre mondiali e cento milioni di morti, che, assieme alla nostra Costituzione, riconosce i nostri diritti fondamentali. Anche il nostro Istituto ha accettatto la proposta di ricordare questo evento. 

In seguito all partecepazione di alcuni docenti alle due giornate di formazione " EDUCARE OGGI", tenutesi ad Assisi, si organizzareanno attività didattiche per riflettere sul significato valoriale del documento intyernazioanle. Maggiori informazioni sono reperibili all'indirizzo: www.peridirittiumani.it

La celebrazione della Giornata del 10 dicembre 2018 è parte integrante del Progetto “Legalità: dai Diritti alla Responsabilità”, nell’ambito del “Piano nazionale del MIUR per la promozione della cultura della Legalità” in collaborazione con: Rete Nazionale delle Scuole per la Pace, Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, Tavola della Pace, Centro Diritti Umani “Antonio Papisca” e Cattedra Unesco dell’Università di Padova, Scuola di Alta Formazione “Educare all’Incontro e alla Solidarietà” della LUMSA di Roma.

 L’educazione alla cittadinanza, oggi

Documento finale del Corso di formazione e ricerca “Educare, oggi” che si è svolto il 16 e 17 novembre 2018 presso il Sacro Convento di San Francesco d’Assisi

 La scuola ha il compito di formare buoni cittadini:

  • consapevoli di appartenere alla comunità “glocale” (locale, nazionale, europea e mondiale);
  • capaci di aderire in modo consapevole ai valori costituzionali e universali;
  • consapevoli dei propri diritti e responsabilità;
  • capaci di crescere e orientarsi in una società e un mondo complesso, interdipendente, in continuo cambiamento;
  • capaci di prendersi cura del bene comune e della comunità cui appartiene.

 Riscoprire questo compito primario della scuola, mentre si diffondono segni allarmanti di sfiducia, conflittualità, aggressività, violenza, disagio, perdita di coesione sociale, inquietudine, paura, disorientamento, solitudine, emarginazione e abbandono, è diventato irrinunciabile.

 Mai come oggi appare evidente la necessità di migliorare ed estendere l’educazione alla cittadinanza per:

  • contrastare la dispersione scolastica, l’analfabetismo, l’incuria, l’illegalità, la violenza, il bullismo e il cyberbullismo, i pregiudizi, i linguaggi dell’odio, gli episodi di intolleranza, aggressione, discriminazione, indifferenza, manipolazione, razzismo e xenofobia;
  • costruire inclusione e coesione sociale, senso di comunità, rispetto, diritti umani, responsabilità, solidarietà, partecipazione, tessuto democratico, impegno sociale, stili di vita, produzione e consumo sostenibili.

 Il paradigma valoriale di riferimento è quello dei diritti umani. La Costituzione italiana va così letta assieme al Codice internazionale dei diritti umani che si è organicamente formato a partire dal 1948 e che assume la dignità umana quale valore supremo. Il principio del suo rispetto è posto a fondamento dell’ordine mondiale e di qualsiasi altro ordinamento.

 Negli ultimi anni, forti raccomandazioni sono venute dall’Onu e dall’Unesco, dall’Ocse, dall’Unione Europea e dal Consiglio d’Europa.

 Un importante riconoscimento nazionale di questa necessità è contenuto nel documento “Indicazioni Nazionali e Nuovi Scenari” per la scuola dell’Infanzia e per il primo ciclo d’istruzione” (febbraio 2018).

 L’educazione alla cittadinanza, in un tempo dominato dall’individualismo autoreferenziale, consumistico e possessivo, deve recuperare sempre più concretamente l’identità personale di ciascuno, quale cittadino chiamato e orientato al bene comune e per ciò stesso capace di fare “politica” dal proprio quartiere all’Onu.

 L’educazione alla cittadinanza nella realtà contemporanea deve essere necessariamente multidimensionale (ovvero investire e intrecciare tutte le dimensioni della cittadinanza: da quella nazionale a quella europea fino alla cittadinanza globale) e multidisciplinare alla luce del principio dell’interdipendenza e indivisibilità di tutti i diritti umani.

 La cittadinanza non è uno status concesso dallo stato ma inerisce all’essere umano. La persona, ogni persona, nascendo con dignità e diritti come proclama l’articolo 1 della Dichiarazione Universale dei diritti umani, nasce cittadina del pianeta terra: la cittadinanza universale (o primaria) è identica per ogni persona, ovunque questa si trovi.

 Tutti gli studi concordano sulla necessità che l’educazione alla cittadinanza sia sistematica e venga integrata nel curricolo e nei programmi di offerta formativa di ogni scuola, dall’infanzia all’Università.

 L’educazione alla cittadinanza deve essere assunta quale sfondo integratore di tutte le attività educative e di tutte le discipline, elemento chiave dell’identità di ogni scuola.

 L'educazione alla cittadinanza è orientata all’azione e, per questo, deve sviluppare conoscenze, abilità, atteggiamenti e valori attraverso l’insegnamento e l’apprendimento delle discipline e lo svolgimento di continue pratiche e attività nella scuola e nella società.

 L’educazione alla cittadinanza include tanti percorsi educativi. Tra questi:

  • l’educazione alla pace
  • l’educazione ai diritti umani
  • l’educazione alla Costituzione
  • l’educazione alla cittadinanza europea
  • l’educazione alla cittadinanza globale
  • l’educazione allo sviluppo sostenibile
  • l’educazione alla democrazia, alla legalità e alla giustizia
  • l’educazione alle pari opportunità.

 Ciascuno di questi possibili percorsi educativi è strettamente intrecciato con gli altri che, insieme, contribuiscono a comporre nella sua ricca complessità ciò che intendiamo per educazione alla cittadinanza attiva.

 I campi di esperienza e le discipline rappresentano gli strumenti culturali che la scuola utilizza, mezzi e non fini dell’insegnamento, risorse alle quali attingere, per delineare un curricolo nel quale la cittadinanza è sfondo integratore e valore guida.

 Per queste ragioni la scuola è luogo di:

 Diritti e responsabilità: gli studenti e le studentesse sono soggetti attivi di diritti e responsabilità.

 Cittadinanza plurale e inclusiva: la scuola è spazio di reale assunzione di cittadinanza e responsabilità da parte degli studenti e delle studentesse.

 Relazioni e apprendimento: la scuola è un ambiente sociale di apprendimento, nel quale si coltivano relazioni solidali e cooperative.

 Didattiche improntate all’empowerment: le interazioni educative e le metodologie didattiche mettono al centro la soggettività degli studenti e delle studentesse; favoriscono il collegamento tra la scuola e la realtà, investono sulla capacità degli studenti non solo di conoscere ma anche di cambiare il mondo.

 Incontro: la scuola, così intesa, è luogo d’incontro e crescita di una nuova umanità, capace di contrastare la cultura dello scarto, della competitività individualistica, del profitto come unica misura e giustificazione e di rimettere al centro la persona, nell’integralità delle sue dimensioni individuali (mente, mano, cuore) e sociali.

 L’aula-mondo: la scuola apre gli orizzonti, abilitando a vivere con competenza e responsabilità nello spazio glocale.  E’ il luogo nel quale si inizia a diventare, sperimentandone la ricchezza di significati, cittadini del mondo, cioè esseri umani.

  Il documento è aperto al contributo di tutti i docenti, i dirigenti scolastici interessati

 Il Corso di formazione e ricerca “Educare, oggi” è stato promosso da: Rete nazionale delle scuole per la pace e i diritti umani, Francescani del Sacro Convento di San Francesco d’Assisi, Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace e i Diritti Umani, Centro Diritti Umani “Antonio Papisca” e Cattedra Unesco “Diritti Umani, Democrazia e Pace” dell’Università di Padova, Scuola di Alta Formazione “Educare all’Incontro e alla Solidarietà” della LUMSA di Roma, Tavola della pace, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale dell’Umbria, Comune di Assisi, Provincia di Perugia, Regione dell’Umbria.

 Per info: Rete nazionale delle scuole per la pace e i diritti umani - tel. 335.1431868 - 075/5722148 - fax 075/5721234 email info@scuoledipace.it - www.lamiascuolaperlapace.it

Sul sito www.peridirittumani.it sono state pubblicate le nostre iniziative. Eccole:

Diritti:una bussola per orientarmi

guarda nella galleria gli elaborati digitali in WordArt.Com  e   sacrica in PDF i lavori delle classi

 

 

 


Pubblicata il 29 novembre 2018

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta l’informativa estesa sui cookie. Proseguendo la navigazione, acconsenti all’uso dei cookie.