dichiarazione diritti universali_10 dicembre


70 ANNIVERSARIO DELLA DICHIARAZIONE DEI DIRITTI UMANI 

Il 10 dicembre 2018 in ogni Scuola celebriamo il 70° Anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. In tutto il mondo, milioni di persone si fermeranno per celebrare il 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: la Carta, scritta dopo due guerre mondiali e cento milioni di morti, che, assieme alla nostra Costituzione, riconosce i nostri diritti fondamentali. Anche il nostro Istituto ha accettatto la proposta di ricordare questo evento. 

In seguito all partecepazione di alcuni docenti alle due giornate di formazione " EDUCARE OGGI", tenutesi ad Assisi, si organizzareanno attività didattiche per riflettere sul significato valoriale del documento intyernazioanle. Maggiori informazioni sono reperibili all'indirizzo: www.peridirittiumani.it

La celebrazione della Giornata del 10 dicembre 2018 è parte integrante del Progetto “Legalità: dai Diritti alla Responsabilità”, nell’ambito del “Piano nazionale del MIUR per la promozione della cultura della Legalità” in collaborazione con: Rete Nazionale delle Scuole per la Pace, Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, Tavola della Pace, Centro Diritti Umani “Antonio Papisca” e Cattedra Unesco dell’Università di Padova, Scuola di Alta Formazione “Educare all’Incontro e alla Solidarietà” della LUMSA di Roma.

 L’educazione alla cittadinanza, oggi

Documento finale del Corso di formazione e ricerca “Educare, oggi” che si è svolto il 16 e 17 novembre 2018 presso il Sacro Convento di San Francesco d’Assisi

 La scuola ha il compito di formare buoni cittadini:

  • consapevoli di appartenere alla comunità “glocale” (locale, nazionale, europea e mondiale);
  • capaci di aderire in modo consapevole ai valori costituzionali e universali;
  • consapevoli dei propri diritti e responsabilità;
  • capaci di crescere e orientarsi in una società e un mondo complesso, interdipendente, in continuo cambiamento;
  • capaci di prendersi cura del bene comune e della comunità cui appartiene.

 Riscoprire questo compito primario della scuola, mentre si diffondono segni allarmanti di sfiducia, conflittualità, aggressività, violenza, disagio, perdita di coesione sociale, inquietudine, paura, disorientamento, solitudine, emarginazione e abbandono, è diventato irrinunciabile.

 Mai come oggi appare evidente la necessità di migliorare ed estendere l’educazione alla cittadinanza per:

  • contrastare la dispersione scolastica, l’analfabetismo, l’incuria, l’illegalità, la violenza, il bullismo e il cyberbullismo, i pregiudizi, i linguaggi dell’odio, gli episodi di intolleranza, aggressione, discriminazione, indifferenza, manipolazione, razzismo e xenofobia;
  • costruire inclusione e coesione sociale, senso di comunità, rispetto, diritti umani, responsabilità, solidarietà, partecipazione, tessuto democratico, impegno sociale, stili di vita, produzione e consumo sostenibili.

 Il paradigma valoriale di riferimento è quello dei diritti umani. La Costituzione italiana va così letta assieme al Codice internazionale dei diritti umani che si è organicamente formato a partire dal 1948 e che assume la dignità umana quale valore supremo. Il principio del suo rispetto è posto a fondamento dell’ordine mondiale e di qualsiasi altro ordinamento.

 Negli ultimi anni, forti raccomandazioni sono venute dall’Onu e dall’Unesco, dall’Ocse, dall’Unione Europea e dal Consiglio d’Europa.

 Un importante riconoscimento nazionale di questa necessità è contenuto nel documento “Indicazioni Nazionali e Nuovi Scenari” per la scuola dell’Infanzia e per il primo ciclo d’istruzione” (febbraio 2018).

 L’educazione alla cittadinanza, in un tempo dominato dall’individualismo autoreferenziale, consumistico e possessivo, deve recuperare sempre più concretamente l’identità personale di ciascuno, quale cittadino chiamato e orientato al bene comune e per ciò stesso capace di fare “politica” dal proprio quartiere all’Onu.

 L’educazione alla cittadinanza nella realtà contemporanea deve essere necessariamente multidimensionale (ovvero investire e intrecciare tutte le dimensioni della cittadinanza: da quella nazionale a quella europea fino alla cittadinanza globale) e multidisciplinare alla luce del principio dell’interdipendenza e indivisibilità di tutti i diritti umani.

 La cittadinanza non è uno status concesso dallo stato ma inerisce all’essere umano. La persona, ogni persona, nascendo con dignità e diritti come proclama l’articolo 1 della Dichiarazione Universale dei diritti umani, nasce cittadina del pianeta terra: la cittadinanza universale (o primaria) è identica per ogni persona, ovunque questa si trovi.

 Tutti gli studi concordano sulla necessità che l’educazione alla cittadinanza sia sistematica e venga integrata nel curricolo e nei programmi di offerta formativa di ogni scuola, dall’infanzia all’Università.

 L’educazione alla cittadinanza deve essere assunta quale sfondo integratore di tutte le attività educative e di tutte le discipline, elemento chiave dell’identità di ogni scuola.

 L'educazione alla cittadinanza è orientata all’azione e, per questo, deve sviluppare conoscenze, abilità, atteggiamenti e valori attraverso l’insegnamento e l’apprendimento delle discipline e lo svolgimento di continue pratiche e attività nella scuola e nella società.

 L’educazione alla cittadinanza include tanti percorsi educativi. Tra questi:

  • l’educazione alla pace
  • l’educazione ai diritti umani
  • l’educazione alla Costituzione
  • l’educazione alla cittadinanza europea
  • l’educazione alla cittadinanza globale
  • l’educazione allo sviluppo sostenibile
  • l’educazione alla democrazia, alla legalità e alla giustizia
  • l’educazione alle pari opportunità.

 Ciascuno di questi possibili percorsi educativi è strettamente intrecciato con gli altri che, insieme, contribuiscono a comporre nella sua ricca complessità ciò che intendiamo per educazione alla cittadinanza attiva.

 I campi di esperienza e le discipline rappresentano gli strumenti culturali che la scuola utilizza, mezzi e non fini dell’insegnamento, risorse alle quali attingere, per delineare un curricolo nel quale la cittadinanza è sfondo integratore e valore guida.

 Per queste ragioni la scuola è luogo di:

 Diritti e responsabilità: gli studenti e le studentesse sono soggetti attivi di diritti e responsabilità.

 Cittadinanza plurale e inclusiva: la scuola è spazio di reale assunzione di cittadinanza e responsabilità da parte degli studenti e delle studentesse.

 Relazioni e apprendimento: la scuola è un ambiente sociale di apprendimento, nel quale si coltivano relazioni solidali e cooperative.

 Didattiche improntate all’empowerment: le interazioni educative e le metodologie didattiche mettono al centro la soggettività degli studenti e delle studentesse; favoriscono il collegamento tra la scuola e la realtà, investono sulla capacità degli studenti non solo di conoscere ma anche di cambiare il mondo.

 Incontro: la scuola, così intesa, è luogo d’incontro e crescita di una nuova umanità, capace di contrastare la cultura dello scarto, della competitività individualistica, del profitto come unica misura e giustificazione e di rimettere al centro la persona, nell’integralità delle sue dimensioni individuali (mente, mano, cuore) e sociali.

 L’aula-mondo: la scuola apre gli orizzonti, abilitando a vivere con competenza e responsabilità nello spazio glocale.  E’ il luogo nel quale si inizia a diventare, sperimentandone la ricchezza di significati, cittadini del mondo, cioè esseri umani.

  Il documento è aperto al contributo di tutti i docenti, i dirigenti scolastici interessati

 Il Corso di formazione e ricerca “Educare, oggi” è stato promosso da: Rete nazionale delle scuole per la pace e i diritti umani, Francescani del Sacro Convento di San Francesco d’Assisi, Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace e i Diritti Umani, Centro Diritti Umani “Antonio Papisca” e Cattedra Unesco “Diritti Umani, Democrazia e Pace” dell’Università di Padova, Scuola di Alta Formazione “Educare all’Incontro e alla Solidarietà” della LUMSA di Roma, Tavola della pace, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale dell’Umbria, Comune di Assisi, Provincia di Perugia, Regione dell’Umbria.

 Per info: Rete nazionale delle scuole per la pace e i diritti umani - tel. 335.1431868 - 075/5722148 - fax 075/5721234 email info@scuoledipace.it - www.lamiascuolaperlapace.it

Sul sito www.peridirittumani.it sono state pubblicate le nostre iniziative. Eccole:

Diritti:una bussola per orientarmi

guarda nella galleria gli elaborati digitali in WordArt.Com  e   sacrica in PDF i lavori delle classi

 

 

 

18_19_circolare tavola pace_classi.pdf
Dichiarazione universale_articoli_sec.I_Norcia.pdf
ONU e Diritti Umani_sec.pdf